Novembre

Tante cose restano nel silenzio, hanno bisogno di un tempo indefinito prima di essere dette e riconosciute.
Tante cose si disperdono fra le parole inutili che ci sommergono, informazioni, facce, scadenze, routine, emergenze. Sembra che per loro non ci sia spazio.
Eppure queste tante cose avvengono lo stesso, indipendentemente dal grado di clamore che le accompagna.
Questo per dire che anche in questa apparente assenza noi andiamo avanti. Passo dopo passo, incontro per incontro, mettiamo insieme ciò che serve per rendere più forti le nostre ali.
Le basi per il nuovo lavoro sono state gettate: sarà qualcosa di diverso, per forma e spazialità, da ciò a cui noi stessi siamo abituati. Parla di noi, del sacro che c’è nella nostra carne di uomini.
Se vuoi saperne di più, allenarti con noi, se hai voglia di dirci qualcosa, scrivici qui: espostiteatro@gmail.com

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Qui e ora

Lavorare nell’oscurità.
Dare forma alle ombre.
I Mostri non fanno più paura
se allestiamo un altare dove guardarli
e riconoscere la parte più segreta di noi stessi.

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“Trittico o Della Semplicità del Male” (ph. Festival Internacional de Teatro Clàsico de Almagro)

Potremmo dire che si ricomincia,
la verità è che non ci siamo mai fermati.

Casa

Siamo di nuovo qui, ciascuno a casa sua, dopo settimane di prove e condivisione di spazi, tempo e pensieri.
Non abbiamo vinto AlmagroOFF, abbiamo dato ciò che era in nostro potere dare, sempre a testa alta senza rimpianti.
Ci tocca dire che è stata un’esperienza importante e bella, che ci ha motivato ancora di più ad andare dritti per la nostra strada, che ci ha confermato il valore del nostro lavoro, troppo spesso perduto tra la difficoltà di reperire un luogo dove andare in scena nonchè referenti interessati a confrontarsi e investire sul nostro progetto.
Continuiamo a sognare, a stare insieme come nel bianco accecante di Almagro, nel patio della senora Maria coi suoi talismani, tra un café solo e un tinto de verano, tra nuovi amici di altre parti del mondo che pure sono come noi, nel qui ed ora che ci unisce, sempre.

Cliccando QUI, un piccolo assaggio della nostra esperienza spagnola.

In partenza

Il grande giorno è ormai alle porte. Mettiamo a posto le ultime cose:
valigie, biglietti, oggetti di scena, pensieri, paure, occhiaie, liste della spesa, parole imparate a memoria.
Dalle stanze di EstroTeatro continuano a risuonare le nostre voci miste ai rumori di stampanti e stoviglie. Le montagne ci assistono calme e materne, proprio a noi, impastati di mare e lava.
Almagro non è poi così lontana, poche ore e ci saremo davvero. Domenica sera in scena dovremo offrire tutto ciò che siamo.
Cos’altro?
“Soñemos, Alma, soñemos otra vez”.

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“Trittico o Della Semplicità del Male nace y se desarrolla alrededor de dos temáticas: la “simplicidad del mal”, ya que, en las tragedias de Shakespeare, él mismo se origina a partir de hechos aparentemente sencillos, hasta llegar a consecuencias extremas, y el “maleficio del actor” (y del personaje), condenado a la repetición perpetua […]”.

Ecco l’incipit della presentazione del nostro spettacolo presente sul sito ufficiale del Festival de Almagro. Per leggerla tutta e per ogni altra informazione su cast, orari e location, basta cliccare QUI.

A presto.

 

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“Se solo avessi tempo […] potrei dirvi…”
(Amleto, atto V scena II)

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“Trittico o Della Semplicità del Male” ph: Stefania Zanetti

“In Trittico non c’è finzione, l’attore viene qui e ora per raccontare una storia, per offrire il suo corpo e la sua voce a un personaggio, facendosi tramite. Ma i personaggi non sono liberi, e così gli attori, entrambi sono costretti a rivivere costantemente la tragedia senza possibilità di scampo.”

La Grande Ruota.

La Grande Ruota
un laboratorio teatrale
a cura di
Esposti
19 e 20 maggio 2018, Napoli

Nel corso dell’ultimo anno il nostro lavoro si è incentrato sulla pratica teatrale intesa come rituale. La messa in scena si è spogliata dei suoi orpelli per cercare un’essenzialità e una verità troppo spesso sommerse dalla forma. Non c’è più finzione, l’attore viene qui e ora per raccontare una storia, per offrire il suo corpo e la sua voce a un personaggio, facendosi tramite. Ma i personaggi non sono liberi, sono costretti a rivivere costantemente la loro tragedia senza possibilità di scampo. E così gli attori che li portano in scena.
Dopo l’esperienza di Trittico o Della Semplicità del Male vogliamo ritornare a lavorare sulle grandi tragedie di Shakespeare, aprendoci a nuove possibili letture e nuove forme di ritualizzazione delle opere.
Abbiamo voglia di incontrare persone che sappiano abbandonare le loro difese, che siano capaci di ascoltare dentro e fuori la scena e che non abbiano paura di mettersi in gioco, anche in vista di possibili future collaborazioni.

A chi si rivolge
Attori e allievi che abbiano compiuto 18 anni.

Cosa è richiesto
Le opere su cui si incentrerà il laboratorio sono: Otello, Macbeth, Re Lear e Amleto.
A ciascun partecipante è richiesto di scegliere uno dei personaggi principali di una delle opere suddette, studiare la sua storia e conoscere a memoria un estratto del suo testo.
È necessario un abbigliamento comodo, di colore nero.

Date e luogo
Il laboratorio si svolgerà il 19 e 20 maggio presso l’Associazione Napoli Scuole – Zona Franca in via San Mandato 38/c (Metro Salvator Rosa, uscita Battistello Caracciolo).
Orari: sabato 19 maggio dalle 15:00 alle 21:00
domenica 20 maggio dalle 10:00 alle 19:00

Modalità di iscrizione
E’ necessario inviare una mail di richiesta di partecipazione all’indirizzo espostiteatro@gmail.com entro e non oltre il 15 maggio.

 

Debutto Internazionale

La notizia è finalmente ufficiale:
Trittico o Della Semplicità del Male sarà in scena, nel mese di luglio, al Festival Internacional de Teatro Clásico de Almagro!
Il nostro spettacolo è stato scelto per partecipare al Certamen Almagro OFF, dedicato ai giovani registi che hanno saputo mettere in scena dei testi classici con un linguaggio innovativo, rischioso e contemporaneo.
Saremo l’unica compagnia italiana presente al Festival, e questo per noi è motivo di grande orgoglio.
Aplausos!!!